Il regalo del mare: l'alga bruna, fonte naturale di iodio

28.05.2018 12:16

Le alghe, la risorsa del futuro

Le alghe marine, rese inizialmente note in Italia dalla diffusione del sushi e dei piatti tipici giapponesi, sono un ingrediente sempre più presente non solo negli integratori alimentari, ma anche sulle nostre tavole dove vengono impiegate in zuppe, hamburger, risotti e insalate.

La crescita della popolazione mondiale e la necessità di nuovi spazi di coltivazione hanno condotto la Fao a prendere in considerazione nuove risorse sostenibili. Le alghe sono diventate quindi oggetto di grande interesse dei ricercatori, in quanto sia estremamente versatili e facili da coltivare, sia preziose fonti di sostanze nutritive. Diversi studi ne hanno infatti sottolineato l’importanza di integrare le alghe all’interno della nostra dieta alimentare, in quanto fonti naturali di fibre e iodio.  Non è infatti un caso, che esse si siano guadagnate l’appellativo del “miglior cibo del futuro.


Dall’antica Grecia ad oggi: l’alga bruna, preziosa fonte di iodio

L’alga bruna o Fucus Vesiculosus, appartiene alla famiglia delle Fucaceae, ed è conosciuta anche con i nomi di Asxophyllum Nodoso, Quercus Marina, Black Tang o Kelp. Nasce nelle zone medio – temperate ed artiche e non sopravvive più di 6 ore fuori dall’acqua.  Viene soprannominata anche lingua di fuoco o lingua di serpenti poiché le foglie si contraddistinguono per i bordi dentellati.

Plinio la descrisse per la prima volta come “quercia marina”, in allusione alla sua somiglianza con le foglie dell’albero e la consigliava in particolare per la cura del gozzo. Nicandro di Colofone, poeta dell’antica Grecia, la utilizzava invece come antidoto contro il morso dei serpenti velenosi. Fu invece nella metà dell’800, che il medico Duchesne – Duparc, in seguito ad alcuni esperimenti, si accorse che quest’alga era in grado di agire sul metabolismo dei grassi e iniziò ad utilizzarla per combattere l’obesità dei pazienti.

Oggi, è considerata una delle migliori fonti di iodio naturale ed è quindi un prezioso alleato per stimolare l’attività della tiroide e regolare il metabolismo. Essa rappresenta inoltre una fonte di mucopolisaccaridi, polifenoli, sali minerali e oligoelementi.


Iodio: cos’è e perché ne abbiamo bisogno?

Lo iodio è un micronutriente essenziale presente nell’organismo umano in piccole quantità (15-20 mg) e concentrato quasi esclusivamente nella tiroide, ghiandola endocrina posta alla base del collo. La tiroide produce due ormoni (tiroxina o T4 e triiodotironina o T3) che contengono iodio nella loro struttura chimica. Questi ormoni regolano numerosi processi metabolici nella maggior parte delle cellule e svolgono un ruolo importantissimo nelle prime fasi della crescita e nello sviluppo di diversi organi, in particolare del cervello. (Da Il Ministero della Salute – Iodio e Salute).

Circa il 70-80% dello iodio che ingeriamo, viene utilizzato dalla ghiandola tiroidea.  Se non ne assumiamo a sufficienza, la ghiandola tiroidea non produce abbastanza ormoni con la conseguente compromissione dei processi metabolici e dell’equilibrio del nostro organismo. Tali manifestazioni vengono chiamate nel complesso “disturbi da carenza iodica.”

La conseguenza più nota, è il cosiddetto “gozzo”, ovvero, il vistoso ingrandimento della tiroide. L’ingrossamento della ghiandola deriva dal suo tentativo di produrre una quantità di ormoni adeguata alle necessità del nostro corpo. Se l’adattamento della ghiandola funziona, la carenza di iodio non sarà problematica né si manifesteranno danni rilevanti, che compariranno invece, nel caso in cui la carenza perduri e il lavoro della ghiandola non sia sufficiente.


Quando è necessario assumere un integratore di iodio?

Per assicurarsi che la nostra tiroide funzioni in modo corretto è molto importante, in qualsiasi fase della vita, di valutare di assumere un corretto apporto di iodio. È tuttavia di fondamentale importanza, che le donne in gravidanza o in allattamento e i bambini con meno di 3 anni, ne assumano un’adeguata quantità; una grave carenza di iodio durante lo sviluppo del feto e del neonato, comporta danni irreversibili al cervello e al sistema nervoso centrale.

La dose giornaliera raccomandata in Italia ad un adulto è di 150 mcg al giorno.  Le donne in gravidanza e nel periodo di allattamento hanno un fabbisogno superiore e il rispetto delle dosi raccomandate diventa fondamentale per evitare danni al feto.

La prima fonte del minerale è l’alimentazione. Nei vegetali, il suo contenuto è fortemente variabile, in quanto determinato dalla quantità di iodio presente nel terreno, mentre negli animali, dipende dalla quantità assunta dagli stessi attraverso l’alimentazione.

Lo iodio è principalmente contenuto nelle alghe marine, nei crostacei e nei pesci di mare. Uova, latte e carne, possono contenerne anche quantità notevoli. Frutta e verdure invece, ne contengono quantità minime. Pertanto, assumerne un integratore alimentare può rivelarsi particolarmente importante per le persone che seguono una dieta vegetariana o vegana e per coloro che presentano intolleranze a determinati alimenti.

Un’altra fonte di iodio è rappresentata dal sale iodato, ovvero il comune sale da cucina a cui sono stati aggiunti dei sali di iodio. Teoricamente il consumo di sale iodato potrebbe bastare ad assumere la giusta dose di iodio giornaliera. In media 1 grammo di sale iodato contiene circa 30 grammi di iodio. 5 grammi di sale al giorno, dovrebbero quindi essere sufficienti per raggiungere la dose di 150 microgrammi di iodio giornalieri. Bisogna tuttavia ricordarsi che un consumo eccessivo di sale non è salutare e che la cottura dello stesso, ne riduce il contenuto di iodio del 50%. Quindi…poco sale, ma iodato!


A chi consigliamo il nostro integratore di Alga Bruna biologica?

La nostra alga bruna proviene da agricoltura biologica del Canada. La polvere, micronizzata mesh 100 e di colore verde – marrone e il suo odore forte, riconduce a quello dell’acqua marina. In ogni capsula, vi sono 154 mg di pura alga bruna biologica, equivalenti a 100 mg di iodio. Essa, oltre a essere stata scelta, come eccellente fonte naturale del minerale, è inoltre ricca di ricca di mucopolisaccaridi, steroli, sali minerali e oligoelementi.

Esso può essere utile nel caso in cui:

  • Abbiate una carenza di iodio, seguiate una dieta vegetariana o vegana o siate intolleranti a determinati alimenti con un elevato contenuto di iodio.
  • Vogliate depurare il vostro organismo dalle tossine: il suo contenuto di fibre alimentari contribuisce a depurare l’organismo da additivi chimici degli alimenti o dell’inquinamento ambientale.
  • Per un regolare metabolismo basale: il cattivo funzionamento della tiroide, può rallentare il metabolismo del corpo, il ricambio cellulare e le attività mentali, quali ad esempio la concentrazione. Diversi studi, hanno attestato il contribuito dell’alga bruna al corretto funzionamento della tiroide.
  • Per il controllo del peso: l’alga bruna può essere indicata, in corrispondenza di una dieta dimagrante, intesa come regime alimentare ipocalorico, sano ed equilibrato, abbinato a regolare attività fisica. Oltre infatti a risvegliare il metabolismo, può gonfiare lo stomaco, placando il senso di fame o gli attacchi di fame nervosa.
  • Per agevolare il transito gastrointestinale: grazie al contenuto di alginati, può contribuire a ridurre la secrezione acida dello stomaco: essa, formando un gel viscoso, fa infatti a proteggere la muscosa dello stesso. Il suo contenuto di mucillagini, favorisce la peristalsi, ovvero il movimento delle pareti intestinali. Esso favorisce l’evacuazione e costituite un effetto lassativo naturale.
  • Per contrastare il colesterolo: secondo alcuni nuovi studi, l’alga bruna può contribuire alla riduzione del colesterolo nel sangue, riducendone l’assorbimento e aumentando la capacità di espellerlo.
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