Le armi più efficaci per battere l’ipercolesterolemia

04.03.2019 17:08

Che cos'è il colesterolo?

Il colesterolo è una molecola lipidica indispensabile per molte funzioni del nostro organismo che viene prodotta per circa l’80% autonomamente dal nostro organismo. Il restante 20% è generalmente introdotto con la dieta. Tra le sue funzioni, ad esempio, ci sono quelle di aiutare a costruire le membrane cellulari o di partecipare alla produzione di acidi biliari e di alcuni ormoni (e.g.: testosterone ed estrogeni). Il colesterolo ha quindi un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento del nostro corpo. Tuttavia, come tutti i grassi, non si scioglie nel sangue e, una volta sintetizzato a livello epatico (nel fegato), per essere trasportato dev’essere legato alle cosiddette lipoproteine. Le lipoproteine a bassa densità (LDL), anche dette colesterolo “cattivo”, distribuiscono il colesterolo ai tessuti e alle cellule, mentre le lipoproteine ad alta densità (HDL), anche dette “colesterolo buono”, rimuovono gli eccessi di colesterolo e lo riportano al fegato.

 

Quando è troppo?

Sebbene il colesterolo sia fondamentale per alcune funzioni dell’organismo, se è presente in quantità eccessiva diventa rischioso per la salute. Se infatti il colesterolo LDL supera le esigenze dell’organismo, questa sostanza può accumularsi nel sangue, facilitando la comparsa di depositi di grasso (placche) nelle arterie e causando nel tempo un ristringimento dei vasi sanguigni (aterosclerosi), condizione spesso associata allo sviluppo di malattie cardiovascolari (infarto, ictus cerebrale). Quando, infatti, il colesterolo è presente in quantità eccessiva costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache.


L’ipercolesterolemia (cioè un livello di colesterolo nel sangue oltre i 240 mg/dl) è una condizione che è cresciuta molto negli ultimi 10 anni: interessa infatti il 38% degli italiani contro il 24% del 1998-2002.* Le cause possono essere molteplici: legate alla genetica, alla dieta (alimentazione non sana, sovrappeso, obesità), a particolari malattie metaboliche come il diabete o a problemi endocrini (tiroide).

Un ruolo fondamentale per controllare i livelli di colesterolo nel sangue lo giocano sicuramente la dieta e l’attività fisica.

*Osservatorio epidemiologico cardiovascolare Iss-Anmco (Istituto superiore di sanità-Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri).

 

 

La dieta: il vero primo aiuto fondamentale

Gli alimenti che contribuiscono all’aumento del colesterolo sono soprattutto due:

·         gli acidi grassi saturi di origine animale (carne, insaccati, salumi, formaggi, etc.)

·         gli acidi grassi idrogenati, anche detti “trans” (cibi processati come merendine, fette biscottate, pan bauletto, etc.)

Quando infatti mangiamo, in il colesterolo che mangiamo nella nostra dieta influisce sui nostri livelli di colesterolo nel sangue, e quando i livelli sono elevati, si deposita nelle arterie che formano quella che è conosciuta come placca.

Gli alimenti che invece dovremmo consumare sono soprattutto (sempre in dosi adeguate e non esagerate) legumi, olio EVO, frutta secca, aglio, avena, etc.

 

Esame del sangue: quali valori vanno bene?

Proprio perché il colesterolo può indicare, in quanto fattore di rischio, una maggiore o minore probabilità di contrarre o subire, nel tempo, malattie cardiovascolari, è importante tenere sotto controllo i valori nel sangue non solo il livello di colesterolo totale, ma anche quelli di HDL e LDL.
La presenza di colesterolo alto nel sangue non provoca alcun sintomo: bisogna sottoporsi a un esame del sangue per rilevare tale anomalia. 


I valori sono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dl) e non dovrebbero superare la soglia totale di 200 mg/dl, mentre quello LDL dovrebbe rimanere al di sotto al valore di 130 mg/dl. Un valore elevato di colesterolo totale è preoccupante solo nel caso in cui siano eccessivi i valori di LDL. Infatti, se un soggetto ha un colesterolo totale pari a 250 e un valore di HDL pari a 85 è in una condizione migliore di chi ha un colesterolo totale pari a 200 e un valore di HDL pari a 40. Il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL viene definito "indice di rischio cardiovascolare": questo valore deve essere inferiore a 5 nei soggetti maschili e a 4.5 nelle donne.

I parametri standard di colesterolo e di trigliceridi che si trovano sugli esami del sangue sono:

  • colesterolo totale dovrebbe essere inferiore a 200. Se superiore a 240 viene segnalato come valore a rischio elevato

  • colesterolo LDL dovrebbe essere inferiore a 130. Se superiore a 140 viene segnalato come valore a rischio elevato

  • colesterolo HDL per gli uomini dovrebbe essere superiore a 39, per le donne 45. Se inferiore a 35 per i primi e a 40 per le seconde vengono segnalati come valori a rischio elevato.

  • trigliceridi dovrebbe essere un valore inferiore a 200. Se superiore a 400 viene segnalato come valore a rischio elevato

 

Trattamenti e rimedi

La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Oltre ad un’alimentazione sana e a una regolare attività fisica, ci sono alcuni supporti fitoterapici che ci possono venire incontro:

  • Riso rosso fermentato è un estratto ottenuto dalla fermentazione del riso con un lievito, il Monascus purpureus, che contiene una statina naturale, la Monacolina K. Le statine hanno la proprietà di bloccare la produzione di colesterolo LDL e incrementare la capacità del fegato di eliminare quello già in circolo nel sangue. Secondo l’ESFA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) per dichiarare che un prodotto a base di riso rosso fermentato possa avere effetti benefici nel ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, il contenuto di Monacolina K giornaliero dev’essere di 10 mg. Il nostro nuovo complesso per colesterolo, oltre ad assicurare un fabbisogno giornaliero di 10 mg di Monacolina K, contiene fitosteroli, berberina, carciofo e biancospino.

  • Berberina è una sostanza che protegge il sistema poiché ostacolerebbe la formazione e depositazione delle placche sanguigne generate da alti livelli di LDL. Produce anche un effetto vasodilatatore. Il suo meccanismo di azione è diverso da quello del riso rosso fermentato e delle statine poiché facilita la rimozione di sangue del colesterolo cattivo e dunque riduce il colesterolo totale da cattiva alimentazione.

  • Fitosteroli: sono componenti naturali della dieta umana; si ritrovano in ottime quantità negli oli vegetali, nella frutta a guscio e nei cereali. Tramite l’assunzione di almeno 800 mg al giorno, gli steroli vegetali eserciterebbero una significativa azione ipocolesterolemizzante. cioè sono in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

  • Aglio nero: secondo il Ministero della Salute contribuisce al mantenimento di una regolare funzionalità dell'apparato cardiovascolare e della pressione arteriosa. Inoltre metabolizza trigliceridi e colesterolo.

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