Giovani per sempre? Come il resveratrolo influenza i meccanismi d’invecchiamento

09.07.2020 11:57

 

Tutti noi li abbiamo molto probabilmente già usati - prodotti di bellezza e integratori che promettono di migliorare lo stato della nostra pelle, di far sparire le rughe e di regalarci una "giovinezza eterna". Ma, come forse già sapremo, la maggior parte di questi prodotti promettono più di quanto in realtà possono offrire. Ciononostante, c'è una sostanza affascinante che si distingue quando si tratta di agenti anti-invecchiamento naturali ed è il resveratrolo. Ma prima di entrare nei dettagli su come il resveratrolo può influenzare il processo di invecchiamento, dovremmo dare una rapida occhiata a ciò che in realtà il termine "invecchiamento" implica.

 

Meccanismi di invecchiamento: Il potere dei nostri telomeri

 

L'invecchiamento non dipende solo dall'aspetto della nostra pelle. Va ben oltre. Infatti, non è solo la nostra pelle ad invecchiare, ma anche tutti gli altri organi. Per trovare la vera causa dell'invecchiamento dobbiamo scavare in profondità – nello specifico, dovremmo partire dalla più piccola unità indipendente del nostro corpo: la cellula. Le cellule ospitano il nostro prezioso DNA o acido deossiribonucleico, che contiene il cosiddetto "codice della vita" che determina l'aspetto, ma soprattutto il funzionamento del nostro corpo.

Il DNA non è presente solo nelle nostre cellule, ma è conservato in strutture compatte chiamate cromosomi che risiedono nel nucleo della cellula. I cosiddetti telomeri ricoprono ogni cromosoma, proteggendoli da eventuali danni. Ed è proprio la lunghezza di questi telomeri ad essere associata all’invecchiamento: più invecchiamo, più corti diventano i nostri telomeri. Non è un caso che le specie più longeve abbiano anche i telomeri più lunghi [1, 2] e certe anomalie dei telomeri siano associate a un invecchiamento precoce [3].

Anche se che è normale che i telomeri si accorcino naturalmente nel tempo, c'è una vasta gamma di fattori ambientali e fisici che influenzano negativamente la lunghezza delle regioni terminali dei cromosomi. La scarsa qualità del sonno [4], il fumo di sigaretta e l'obesità [5] contribuiscono ad accelerare l'invecchiamento cellulare, così come l'aumento dello stress e delle radiazioni UV [6, 7]. La domanda ora sorgerà spontanea: c’è quindi un modo per mantenere la lunghezza dei nostri telomeri e aumentare la longevità?

 

Resveratrolo: il segreto della longevità?

 

Una sostanza che negli ultimi anni ha guadagnato popolarità nell'ambito dell'anti-invecchiamento e che oggi viene sempre più utilizzata in campo cosmetico è il resveratrolo. Questo composto fenolico si trova naturalmente in alimenti come l'uva rossa e le arachidi - così come in prodotti come il vino rosso e il cioccolato fondente (ma non prendiamolo come una scusa per bere una bottiglia di vino e mangiare ogni sera un'intera tavoletta di cioccolato). Il resveratrolo possiede infatti una serie di proprietà importanti per la nostra salute. In quanto antiossidante è in grado di neutralizzare i radicali liberi nocivi che possono – tra le altre cose - accelerare il processo d'invecchiamento cellulare [8, 9]. Ma questo non lo rende migliore di altri tipi di antiossidanti, no?

Infatti, oltre ad avere un'attività antiossidante, il resveratrolo è il più potente attivatore delle cosiddette sirtuine. Questi enzimi svolgono un ruolo fondamentale nel ritmo circadiano, nella resistenza allo stress, nello sviluppo cognitivo, nella riparazione del DNA, nel metabolismo energetico e in diversi altri processi, tra cui - come anticipato - la longevità cellulare. In effetti, è stato riscontrato che l'aumento dei livelli di sirtuine prolunga la durata della vita in diverse specie e riduce l'incidenza di malattie legate all'età, come i disturbi cardiovascolari e neurodegenerativi [10, 11, 12, 13]. È interessante notare che uno dei meccanismi alla base di come le sirtuine influenzano la longevità è legato ai suddetti telomeri: si è scoperto che le sirtuine stabilizzano i telomeri e ne regolano la lunghezza [14, 15]. Riassumendo, livelli più alti di resveratrolo si traducono in livelli più alti di sirtuine, che alla fine si traduce in una maggiore stabilità dei telomeri - e tutti noi ora sappiamo cosa questo implica. 

 

 

Resveratrolo con l’aggiunta di Nicotinamide (Vitamina B3)

 

Come abbiamo detto, il resveratrolo si trova naturalmente in una varietà di alimenti, ma in quantità piuttosto basse: in media meno di 100 microgrammi per porzione. Una pianta che ha un contenuto di resveratrolo eccezionalmente alto, però, è l'alga giapponese (Polygonum cuspidatum o Fallopia japonica). Poiché non è molto comune alle nostre latitudini, abbiamo deciso di semplificare le cose e di metterlo in una capsula. Una capsula del nostro prodotto contiene 500 mg di trans-resveratrolo - 5000 volte più di 100 g di uva rossa!

Abbiamo anche aggiunto al nostro prodotto la nicotinamide, una forma di vitamina B3. La nicotinamide è un precursore della molecola NAD+ (o dinucleotide nicotinammide adenina) che è, tra le altre cose, anche legata al metabolismo energetico e all'invecchiamento delle cellule. Infatti, le sirtuine che abbiamo appena elogiato possono funzionare solo in presenza di NAD+. Rispetto, quindi, ad altri integratori di resveratrolo, il nostro prodotto è piuttosto unico e superiore quando si tratta di attivazione delle sirtuine e degli effetti a loro legati.

 

Rimanere giovani: è una questione di stile di vita

 

Naturalmente, non è tutto bianco e nero, perché l'invecchiamento è un processo piuttosto complesso e dinamico. Quindi, non possiamo certo aspettarci di "vivere per sempre" semplicemente prendendo un integratore. Tuttavia, i benefici dell'integrazione di resveratrolo sono innegabili, e vanno dall'aumento della sensibilità insulinica, la protezione della pelle e la riduzione delle infiammazioni al miglioramento della salute cardiovascolare e neurologica, solo per citarne alcuni [16].

Secondo la letteratura scientifica ci sono anche alcuni accorgimenti che possiamo prendere per sostenere gli effetti del resveratrolo e "rimanere giovani" più a lungo. Gli studi suggeriscono che l'attività fisica può proteggere dagli effetti negativi dello stress sull'invecchiamento cellulare: i risultati di uno studio clinico con oltre 2000 partecipanti hanno dimostrato che la lunghezza dei telomeri dei soggetti più attivi era di 200 nucleotidi - le unità di base del DNA - più lunga di quella dei soggetti meno attivi [17]. Soprattutto l'allenamento di resistenza sembra essere efficace nel mantenere la stabilità dei telomeri [18], quindi forse è un buon momento per rispolverare le scarpe da corsa dell'anno scorso.

Le scelte alimentari sembrano anche modellare la lunghezza dei telomeri. Mentre gli alimenti ricchi di fibre e vitamine sono associati a telomeri più lunghi, il consumo di pasti elaborati ad alto contenuto di grassi insaturi è legato a telomeri più corti [19]. Quindi, alla fine, l'invecchiamento è un processo naturale che non può essere fermato, ma può essere sicuramente influenzato positivamente dalle scelte di stile di vita. 



 

Fonti:

[1] Heidinger et al., Telomere length in early life predicts lifespan. Proc Natl Acad Sci U S A. (2012)

[2] Muñoz-Lorente et al., Mice with hyper-long telomeres show less metabolic aging and longer lifespans. Nat Commun. (2019)

[3] Armanios & Blackburn, The telomere syndromes. Nat Rev Genet. (2012)

[4] Liang et al., Associations between rotating night shifts, sleep duration, and telomere length in women. PLoS One. (2011)

[5] Valdes et al., Obesity, cigarette smoking, and telomere length in women. Lancet. (2005)

[6] Shalev et al., Stress and telomere biology: a lifespan perspective. Psychoneuroendocrinology. (2013)

[7] Rochette & Brash, Human telomeres are hypersensitive to UV-induced DNA damage and refractory to repair. PLoS Genet. (2010)

[8] Xia et al., Antioxidant effects of resveratrol in the cardiovascular system. Br J Pharmacol. (2017)

[9] Plauth et al., Hormetic shifting of redox environment by pro-oxidative resveratrol protects cells against stress. Free Radic Biol Med. (2016)

[10] Kaeberlein & Guarente, The SIR2/3/4 complex and SIR2 alone promote longevity in saccharomyces cerevisiae by two different mechanisms. Genes Dev. (1999)

[11] Rogina & Helfand, Sir2 mediates longevity in the fly through a pathway related to calorie restriction. Proc Natl Acad Sci U S A. (2004)

[12] Minor et al., SRT1720 improves survival and healthspan of obese mice. Sci Rep. (2011)

[13] Kim et al., Telomere maintenance genes SIRT1 and XRCC6 impact age-related decline in telomere length but only SIRT1 is associated with human longevity. Biogerontology. (2012)

[14] Oberdoerffer et al., SIRT1 redistribution on chromatin promotes genomic stability but alters gene expression during aging. Cell. (2008)

[15] Palacios et al., SIRT1 contributes to telomere maintenance and augments global homologous recombination. J Cell Biol. (2010)

[16] Novelle et al., Resveratrol supplementation, where are we now and where should we go?. Ageing Res Rev. (2015)

[17] Cherkas et al., The association between physical activity in leisure time and leukocyte telomere length. Arch Intern Med. (2008)

[18] Werner et al., Physical exercise prevents cellular senescence in circulating leukocytes and in the vessel wall. Circulation. (2009)

[19] Paul, Diet, nutrition and telomere length. J Nutr Biochem. (2011)



 

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Resveratrolo

Il resveratrolo è uno degli antiossidanti più potenti in natura. Il nostro è estratto da una pianta chiamata Poligono del Giappone (Polygonum cuspidatum o Fallopia japonica), una fonte naturale di trans-resveratrolo. Inoltre, è l'unico arricchito di nicotinamide (vitamina B3).

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